Scialpinismo al Pian di Crest

Nell’era delle escursioni in mezza giornata ecco fuori dall’uscio una proposta d’antan: sette ore per raggiungere il rifugio, fino a due ore per disseppellirlo e un paio di giorni con a disposizione una vasta arena innevata tutta per sé.

È ormai da diversi anni che visito la zona del Pian di Crest (Val Bavona) in inverno: una regione incantata e dalle innumerevoli possibilità per lo sci-alpinismo e le racchette da neve. Di seguito viene proposta una serie di gite, con campo base il Rifugio Pian di Crest della SAV. L’accesso alla capanna è da considerarsi una gita a sé e va pianificato con la dovuta attenzione. Le informazioni sui libri guida o sulle cartine sciescursionistiche sono scarse. L’accesso alla Capanna: L’opzione forse più interessante e comoda, per chi proviene dal Ticino, è la salita da Roseto per l’Alpe di Solögna. Durante la bella stagione, si tratta di un’escursione classica. In inverno, il sentiero è solitamente ben visibile e libero da neve fino a Costa 1327m., da qui ci si tuffa quasi all’improvviso nel mondo invernale dei Corti superiori, si può seguire il sentiero estivo o risalire direttamente la valle principale fino al Corte Grande e Sedone. Progredendo verso l’alto, a differenza del percorso estivo, si risale il crinale di quota 2420 m., per poi scendere facilmente in capanna. 7-8 ore/ 1700 m. di dislivello

Un secondo accesso parte da Canza, in Italia e può anche essere seguito in senso inverso, per compiere la traversata Val Bavona – Val Formazza. Si tratta forse dell’itinerario più comodo e veloce, su pendii moderatamente ripidi, attraverso il Tamierpass 2772m. La Val Formazza è ben collegata con alcune corse giornaliere del Bus (comazzibus.com). 6-7 ore / 1300m di dislivello. Il Rifugio: Il Pian di Crest è un posto magico e solitario. In inverno è aperto il rifugio “piccolo”, spesso completamente sommerso dalla neve. Occorre allora munirsi di pala e iniziare a scavare in corrispondenza del palo che indica l’ingresso al secondo piano. A dipendenza della quantità di neve, può risultare problematico individuare la finestra della cucina e la cappa del camino, che sono assolutamente da liberare se si vuol accendere il fuoco e riscaldare il rifugio. Per rendere la capanna operativa e confortevole conviene calcolare fino a un paio di ore di lavoro…ma ne vale la pena! 

Le gite:

Una delle ascensioni più interessanti è quella al Basodino 3272 m. La salita avviene per i dolci pendii del Pianasciòm, in direzione della bocchetta di quota 3013 m. (breve tratto a piedi a 40°), che dà accesso al ghiacciaio del Basodino. Da qui ci si collega alla rete dei percorsi classici di sci-alpinismo. 3-4 ore / 1200 m. di dislivello. Particolarmente interessante e consigliato è visitare la vicina Val Calnègia. Passaggio obbligato in questo caso è la Bocchetta dei Laghi della Crosa 2465 m. Salita, nell’ultimo tratto, tecnicamente impegnativa che, oltre a condizioni di neve stabili, richiede un equipaggiamento alpinistico completo. Dal Passo si apre un mondo a sé, bellissimo e incontaminato. Raggiunti e attraversati i Laghi della Crosa, si può risalire al Passo Cazzòla e scendere in Val Formazza via Alpe Bedriola, oppure proseguire, nel letto del torrente Ri della Crosa, fino a Gradisc (attenzione: l’uscita dal canale non è facile da individuare, va cercata a quota 1860 m.). Da Gradisc 1703 m. il sentiero per la Val Calnègia è generalmente libero da neve già a inizio aprile. Alternativa ben più interessante e con buon allenamento, è quella di risalire gli ampi pendii in direzione della Bocchetta di Formazzöö, per poi scendere facilmente a Bosco Gurin. 7-8 ore/ 1500m. di dislivello. Altre opzioni per memorabili discese: il Pizzo Fiorera, il Tamierhorn, il Pizzo Sologna per il canale SW, la traversata del Pizzo Cazzòla. Tutte gite appaganti, che richiedono però familiarità con la zona ed esperienza alpinistica. La zona del Pian di Crest non sarà sicuramente mai affollata d’inverno, ma sarebbe un vero peccato non andarci almeno una volta!

Articolo pubblicato sull’Alpinista Ticinese 1/2018 http://www.fat-ti.ch/

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